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Nuovo Codice della Strada: cosa cambia

Nuovo Codice della Strada: cosa cambia per chi lavora nel mondo dell’auto

Nuovo Codice della Strada: cosa cambia per chi lavora nel mondo dell’auto e per i nostri clienti.

Il via libera preliminare del Consiglio dei Ministri allo schema di decreto legislativo per il nuovo Codice della Strada segna un punto di svolta non solo per gli automobilisti, ma per tutta la filiera dell'autoriparazione e della carrozzeria. Le nuove norme ridisegnano le dinamiche di circolazione e, di conseguenza, anche la natura dei sinistri e le esigenze di chi affida ogni giorno il proprio veicolo alle nostre officine. Sulle autostrade e sulle extraurbane principali a tre o più corsie viene introdotta la circolazione per file parallele che rende legittimo il superamento a destra (restando invece vietato il sorpasso con cambio di corsia e rientro) e fissa una velocità minima di 100 km/h sulla corsia più a sinistra. A questo si aggiunge la possibilità per i motociclisti di percorrere a bassa velocità la corsia di emergenza in caso di code o incidenti, mentre in ambito urbano viene codificata nero su bianco la precedenza per chi occupa già le rotatorie e diventa legale il parcheggio perpendicolare al marciapiede per le microcar e i quadricicli fino a 2,70 metri: tutte novità destinate a modificare la casistica degli urti da traffico e le responsabilità in fase di liquidazione dei danni.

Un capitolo centrale per le imprese di carrozzeria e per la tutela del parco circolante riguarda la lotta all’evasione assicurativa e la dematerializzazione dei documenti. Con la riforma cade l'obbligo di avere a bordo la versione cartacea di patente e carta di circolazione durante i controlli su strada, poiché le forze dell'ordine verificheranno la regolarità del mezzo direttamente tramite le banche dati nazionali. Proprio l'incrocio digitale dei dati permetterà una stretta inedita contro chi circola senza copertura RC Auto: al proprietario verrà notificato un avviso con 30 giorni di tempo per regolarizzare la polizza, scaduti i quali scatterà il divieto di marcia a tempo indeterminato del veicolo. Per i carrozzieri si tratta di una notizia di rilievo: ridurre drasticamente la quota di veicoli fantasma privi di assicurazione significa garantire maggiore certezza nei risarcimenti, tutelare gli automobilisti onesti e favorire il ricorso a riparazioni certificate a regola d'arte anziché a rabberci di fortuna.

La riforma interviene con pragmatismo anche sul fronte delle sanzioni e della gestione quotidiana del veicolo, aspetti utili sia per chi gestisce auto sostitutive o di cortesia, sia per chi sposta i mezzi per collaudi e prove su strada. Per il superamento dei limiti di velocità spariscono le quattro fasce fisse d'importo a favore della multa "al chilometro", calcolata in modo proporzionale all'effettiva eccedenza (mentre gli scaglioni restano per la decurtazione dei punti). I minimi edittali delle sanzioni più frequenti vengono arrotondati al ribasso — scendendo da 26 a 25 euro, da 42 a 40 euro e da 87 a 80 euro — con lo stop agli adeguamenti automatici biennali Istat, ma con l'obbligo per le amministrazioni di notificare i verbali da autovelox e telecamere entro 45 giorni anziché gli attuali 90. Cambiano inoltre le regole sulla sosta a motore o quadro acceso: l'uso del climatizzatore a veicolo fermo non sarà più sanzionato per le auto elettriche e per i mezzi termici che trasportano bambini, anziani, donne in gravidanza o soggetti fragili, una deroga che tiene finalmente conto dell'evoluzione tecnologica dei veicoli moderni.

Per vedere queste misure pienamente operative sulle nostre strade ci sarà il tempo necessario per informare clienti e associati senza fretta. Il testo approvato dal Governo dovrà ora completare il passaggio consultivo presso il Consiglio di Stato, la Conferenza Unificata e le commissioni parlamentari entro la primavera del 2027, con l'entrata in vigore fissata al 1° gennaio 2028. Fino ad allora restano pienamente valide le regole attuali, ma per la categoria dei carrozzieri di Confartigianato il percorso tracciato offre già uno spunto chiaro: una mobilità più digitale e severa contro chi viaggia senza assicurazione è il primo alleato della sicurezza stradale e del lavoro qualificato in carrozzeria.

Fonti normative: Schema di decreto legislativo recante il nuovo "Codice della Strada" (in attuazione della Legge delega 25 novembre 2024, n. 177), approvato in esame preliminare dal Consiglio dei Ministri il 13 ottobre 2026 (Comunicato CdM n. 178) e nota ufficiale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT).

 

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