Fogarollo al convegno di Varese
Silvano Fogarollo, presidente nazionale carrozzieri Confartigianato intervenuto al convegno:
"Nella riforma della Rc Auto, così come presentata in origine, c'erano due punti delicati: da una parte si voleva limitare la libertà di scelta del cittadino dove portare a riparare la propria automobile, dall'altra, il divieto di cessione del credito. Quindi il cittadino aveva l'obbligo di riparazione del veicolo incidentato presso le carrozzerie convenzionate con l'assicurazione per risarcimento in forma specifica" e continua "La riforma così come era stata pensata metteva nelle mani di pochi soggetti economici l'intero mercato, condizionando pesantemente la concorrenza. Tra questi c'erano le più importanti compagnie di assicurazione che si riducono a soli tre grandi gruppi, dove si concentra il 60% del mercato assicurativo e che di fatto costituisce un oligopolio a danno della concorrenza e in grado di condizionare in modo forte i prezzi".
Ma non si ferma qui e si sofferma ulteriormente sulla questione, sempre aperta, del strapotere di alcune compagnie assicuratrici e la preoccupazione dei carrozzieri rivolta alla qualità della riparazione che incide profondamente sulla sicurezza del consumatore:
"La filiera del sinistro tutta concentrata nell'orbita delle grandi compagnie assicurative non garantisce affatto la qualità della riparazione. Un carrozziere per diventare fiduciario deve fare sconti sui ricambi se non addirittura servirsi di quelli forniti dalle stesse compagnie e per stare a galla lavorerà in modo più veloce e meno curato perché il meccanismo è tutto al ribasso. A quel punto vengono messe in strada delle bombe su quattro ruote a discapito della sicurezza del proprietario del veicolo".
Parole chiare, dritte al punto che aprono a future discussioni sul DDL Concorrenza e alle ripercussioni che avrà sulla categoria delgi autoriparatori.
