Studi di settore approfondimenti

Poniamo oggi un doveroso accento su una delle questioni più dibattute negli ultimi tempi, ovvero i famigerati Studi di Settore e i loro utilizzi. In questo articolo riprendiamo due significativi articoli scritto dall'avvocato Marco Mori di Genova.

I suoi articoli trattano e pongono in evidenza i limiti di applicazione di questi strumenti, suffragato dalla stessa Agenzia delle Entrate che con la missiva del 6 agosto 2014 dichiara: 

“Infine, per quanto concerne il merito della questione, si formulano comunque le seguenti considerazioni: in primo luogo, il funzionamento stesso degli Studi di settore costituisce di per sé il primo presidio a difesa del contribuente; i risultati derivanti dall’applicazione degli studi di settore infatti hanno valore di presunzione semplice, rappresentando solo un indice di possibili anomalie del comportamento fiscale del contribuente (omissis…). Il contribuente è quindi tutelato già dal fatto che le differenze tra i ricavi/compensi dichiarati e quelli stimati dagli studi di settore non possono essere utilizzate in modo automatico in sede di controllo, in quanto lo scopo dell’attività accertativa che è quello di giungere alla determinazione del reddito effettivo del contribuente in coerenza del principio costituzionale di capacità contributiva“.

Veniamo ai passaggi più importanti e significativi degli articoli sopra citati:

"Lo studio di settore è in sostanza uno strumento che il vessatorio fisco del nostro paese usa per analizzare secondo dati statistici medi la coerenza e la congruità dei redditi degli italiani." 

Leggi l'articolo completo dell'avvocato Marco Mori.

"Pertanto invito i cittadini (il termine contribuente continua a non andarmi giù) vessati con tale illecito sistema di controllo presuntivo a prendere atto dei propri diritti e del fatto che, quando un accertamento si basa unicamente sullo studio di settore, l’Agenzia delle Entrate non ha alcuna possibilità di vincere in giudizio. Dunque non adeguatevi agli studi di settore e non aderite agli accertamenti, impugnateli!"

Leggi l'articolo completo dell'avvocato Marco Mori.

 

 

Tags: Rc Auto, Risarcimento danno

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